Mediterraneo
saggio introduttivo
Massimo Pica Ciamarra
I territori che abitiamo sono al centro del Mediterraneo: un tempo “mare nostrum”, oggi “oceano di mezzo”, via strategica per i traffici intercontinentali che per oltre il 20% attraversano questo piccolo mare, meno dell’1% delle superfici d’acqua globali. Il mare che si sta riscaldando più di altri, che si solleva più di altri, che quindi tende a sottrarre territori, nel quale vi sono inediti incrementi di incendi e “hurricanes”. Secondo il rapporto 2021 del WWF “The Climate Change Effect in the Mediterranean: Stories from an overheating sea”, il processo di tropicalizzazione delle sue acque è ormai in atto. Inoltre è un mare che vede accentuarsi le differenze demografiche sulle sue sponde: una che tende sempre più a decrescita numerica e crescita dell’età media, l’altra interessata da incrementi eccezionali e con metà della popolazione con meno di 25 anni. Due sponde, inoltre, con forti differenze economiche e produttive e forte differenza nella domanda di abitazioni e città.









































