Verso la città spugna: adattamento e resilienza al centro dello sviluppo urbano
saggio introduttivo
Piero Petrucco
Le città sono oggi in prima linea di fronte agli effetti del cambiamento climatico: ondate di calore, alluvioni improvvise, siccità, isole di calore urbane e consumo eccessivo di risorse. Per molto tempo si è investito soprattutto nella mitigazione, cioè nel ridurre le emissioni per limitare il riscaldamento globale. Ciò è fondamentale, ma gli effetti sono lenti; è necessario, anche, affiancare interventi capaci di agire nell’immediato, per proteggere i territori e le comunità già esposte agli impatti del cambiamento climatico. Sta diventando sempre più urgente coniugare mitigazione e adattamento, con interventi che rendano le città più resilienti agli impatti già in corso. L’adattamento migliora la sicurezza, la qualità della vita e riduce i danni economici e sanitari, rendendo gli insediamenti urbani più vivibili e meglio attrezzati per affrontare eventi estremi sempre più frequenti. In questo quadro, la gestione dell’acqua assume un ruolo centrale che richiede politiche di governance integrata, basate su un approccio preventivo che trasformi la minaccia idrica in risorsa.









































