Il waterfront di Palermo

Il nuovo “cardo” della città

testo di Maurizio Carta

Il viaggiatore che giunge a Palermo dal mare non vede subito la città, ma una linea incerta, come se la terra esitasse a dichiararsi.  E’ una soglia fluida che non separa ma trattiene, un bordo mobile dove l’acqua sembra interrogare la pietra e la pietra rispondere con la memoria. Chi dalla città si incammina verso il mare, invece, si trova davanti a numerose soglie che irrigidiscono il rapporto con il mare, rendendolo orizzonte e non quotidianità. Per molto tempo Palermo, la città “tutta porto”, non è stata più felicemente affacciata sul mare, ma si è distesa lungo esso senza più lasciarlo davvero entrare, senza farne alimento della sua vita. Eppure, negli ultimi anni vent’anni, qualcosa è cambiato: la linea si è fatta porosa, i margini hanno iniziato a respirare, e ciò  che era distanza si è trasformato in relazione.

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