NUOVI SPAZI ESPOSITIVI PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO

Restauro e nuovo allestimento del MArTA di Taranto

Augusto Ressa

Svuotato delle funzioni legate alla Soprintendenza archeologica, trasferita nell’ex convento di San Domenico nella Città Vecchia di Taranto, e dei depositi, il vecchio edificio ha recuperato nel nuovo progetto ampi spazi da destinare all’esposizione e alle attività complementari, di tipo amministrativo e legate all’accoglienza. Sotto il profilo architettonico l’obiettivo principale del progetto è stato quello di accrescere le aree espositive ottimizzando lo spazio già disponibile. A tal fine sono state eliminate le tramezzature e i volumi che frammentavano gli ambienti dei tre livelli sui quali si articolava la struttura Museo-Soprintendenza ed è stato realizzato un nuovo corpo edilizio occupando parte del cortile della cosiddetta ala Ceschi. Il nuovo volume fa da cerniera fra i due corpi preesistenti definendo tre hall di distribuzione, una per ogni piano, su cui arrivano i due ascensori, collegate da un nuovo vano scala inserito in un volume a sè stante. La diversificata tipologia dei reperti ha richiesto la progettazione di altrettanti diversificati espositori. Le vetrine sono state progettate con caratteri di serialità secondo tre tipologie principali: vetrine a parete monofacciali, vetrine da centro su banco e vetrine da centro isolate.

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