DIC

MAG

2025

NUOVI MODI DELL’ABITARE

“Questo e non altro è, nella sua ragione più profonda, la casa: una proiezione dell’io”. In sintonia con questa affermazione di Mario Praz, lo spazio della casa contemporanea dovrebbe essere un luogo protetto ed elettivo, scelto per rispondere alle specifiche esigenze dei singoli, progettato per facilitare nuove forme di convivenza, per consentire relazioni diversificate, per superare ogni forma di isolamento e per accogliere le fragilità. Per questo abbiamo ancora bisogno di Lari e Penati, come evidenzia Walter Procaccio, psichiatra di cui in questo numero ospitiamo una sintetica ma efficace nota. La casa è, infatti, una componente essenziale sia per consentire uno sviluppo economico dei territori, sia per una più efficace integrazione sociale. Con “nuovi modi dell’abitare” la rivista vuole porre l’accento sulla necessità di un programma “affordable” di edilizia residenziale, che consenta di intercettare le effettive esigenze della collettività: sia per una diversa capacità di acquisto o di affitto, sia per soddisfare una diversa e più articolata compagine sociale. Oggi l’emergenza abitativa coinvolge oltre 1,5 milioni di famiglie in Italia. Solo il 3,8% vive in alloggi di edilizia sociale e, nelle grandi città, il mercato immobiliare privato, affitti e vendite, è ormai inaccessibile per giovani coppie, per studenti e pensionati, non solo per gli appartenenti alla fascia con basso reddito ma anche al ceto medio. A ciò si aggiunge il problema di migliaia di alloggi Erp da ristrutturare, talvolta occupati abusivamente o non assegnati agli aventi diritto. Il problema della carenza di “affordable housing” è comune a molti stati europei, anche se le problematiche sono diverse. La stessa Commissione Ue riconosce che il tema dell’abitazione a prezzi accessibili è in tutti gli stati membri una vera emergenza sociale.

In questo numero

Abbonati alla rivista

Desidero abbonarmi all’edizione cartacea

Sei già abbonato?

Accedi per sfogliare la rivista online