Gli spiritelli di casa
saggio introduttivo
Walter Procaccio
Un’architetta o un’interior designer che si rispetti non può non sapere chi siano Bella ‘Mbriana e Munaciello, Penati e Lari. Lari e Penati erano, nella Roma antica, i sacri protettori dell’abitazione e della famiglia. I Lari si occupavano di proteggere le mura, mentre i Penati sovrintendevano alla protezione dei dimoranti e della loro dispensa. La Bella ‘Mbriana, nella tradizione napoletana, è invece lo spirito di una donna ferita da pene d’amore che trova ospitalità e consolazione in tutte le case. Ciò per dire questo: c’è una metafisica dell’abitare. Non basta una cubatura di quattro mura, un pavimento e un tetto in cui soggiornare, da soli o in compagnia, per fare un abitare. Certamente, occorrono una geometria, una tecnica, un’estetica dell’abitare, ma l’effettualità di questo verbo non finisce qui. C’è una mistica, un inconscio, un’etica dell’abitare.

































