“Diritto alla casa” e “diritto alla città”

saggio introduttivo

Massimo Pica Ciamarra

Nel 1979, nella mostra “Alternatives urbaines” al Centre George Pompidou, troneggiava una grande scritta: “Quand les barres étaient blanches”. Ricordava che – allora unanimi nel criticare “grands ensembles”, “stecche” e “torri” – nei primi decenni del secolo questi invece erano simboli di progresso e riscatto sociale: materializzavano il sogno della casa per tutti. Anche la distinzione fra zone funzionali – habiter, travailler, se recréer, circuler – fu una conquista, rivelatasi poi fra le derive della modernità. Altra conquista gli standard urbanistici ed edilizi, da tempo però da superare per garantire flessibilità, approcci contestuali, coinvolgimento delle comunità. In Italia le norme del 1975 ancora regolano le dimensioni degli alloggi e dei loro spazi.

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