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OTT

2023

Gestione delle risorse idriche e rigenerazione urbana

Cambiamenti climatici e azioni antropiche particolarmente aggressive, rivelatesi nel tempo controproducenti e dannose, sono la causa di un’emergenza legata alla gestione dei corsi d’acqua dolce che sta investendo aree urbane e periurbane in molti paesi del mondo.
Siccità estreme e rischio esondazioni sono due fenomeni opposti, sempre più frequenti, legati all’alterazione del tracciato naturale dei fiumi che stanno compromettendo l’accesso alle risorse idriche, la biodiversità, la produzione alimentare e di energia. Di fronte a questioni di tale urgenza, il numero della rivista si propone come occasione di aggiornamento e di confronto sulla necessità di porre al centro delle politiche e dei progetti di trasformazione urbana l’attenzione per la risorsa acqua. Una gestione migliore dei fiumi e delle zone umide deve infatti ripartire dal rispetto dei ritmi naturali per integrarli con le più complesse dinamiche di sviluppo delle aree urbanizzate, nella consapevolezza che tali azioni possano portare non solo a salvaguardare le nostre risorse di acqua dolce, ma anche ad assicurare un maggiore adattamento dei sistemi urbani agli effetti del clima. Una lezione in questo senso viene dalla storia, da epoche passate nelle quali la modificazione dell’ambiente per renderlo abitabile da parte dell’uomo avveniva attraverso modalità adattive, che sapevano integrare le soluzioni spaziali con le peculiari caratteristiche geografiche nel rispetto delle risorse naturali locali e tenendo conto delle condizioni climatiche. I progetti selezionati nel numero della rivista hanno come finalità comune quella di integrare strategie di adattamento climatico e progetto paesaggistico in linea con le tendenze più avanzate del dibattito e delle sperimentazioni relative al governo del territorio contemporaneo. Tendenze che si ispirano a un modello di sviluppo urbano attento alle risorse territoriali limitate, come acqua e suolo, promuovendo interventi di rigenerazione urbana basati su reti “di infrastrutture verdi e blu utilizzate in alternativa o in sinergia con le tradizionali infrastrutture grigie” . Un cambio di paradigma sul quale le sfide ambientali, economiche e sociali degli ultimi anni richiamano attenzione, dibattito e azioni concrete.

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