GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE: IMPARARE DAL PASSATO. IL CASO DELLA PIANA DI QAZVIN IN IRAN

saggio introduttivo

Ayda Alehashemi

La ricerca sempre più frequente di soluzioni per la gestione delle risorse idriche a scala locale come risposta alla scarsità d’acqua e ai cambiamenti climatici induce a sviluppare dispositivi più adeguati alle risorse idriche accessibili e al ciclo naturale dell’acqua a scala regionale.
Si pensi al caso della regione di Clunisois in Borgogna, che da oltre cinque anni soffre di carenza d’acqua durante l’estate. Il Grosne e i suoi affluenti si prosciugano mettendo in difficoltà le attività agricole e l’economia di questa regione rurale. Qui la scarsità idrica stagionale è legata al problema del basso livello delle falde acquifere che non si ricaricano sufficientemente durante le stagioni umide e non sono in grado di restituire acqua durante le estati, quando le attività agricole e di allevamento ne hanno un bisogno vitale. Si tratta di un problema che oggi colpisce gran parte della Francia: secondo il BRGM (Bureau de Recherches Géologiques et Minières) nel luglio 2023: “Il 68% dei livelli delle acque sotterranee in Francia rimane al di sotto della norma mensile a giugno (66% a maggio 2023) con molti settori che presentano livelli da bassi a molto bassi”. Da decenni, soprattutto nel mondo dell’ingegneria, la ricarica artificiale delle falde acquifere è considerata una soluzione per far fronte al problema della carenza di acque sotterranee. Una pratica oggi di moda con l’obiettivo di aumentare il volume delle acque sotterranee con mezzi artificiali; dighe di controllo, bacini di infiltrazione, pozzi di ricarica sono strumenti noti in tutto il mondo per utilizzare i deflussi, le acque piovane, le acque di superficie o le acque reflue per ricaricare le acque sotterranee. Di fronte a questa emergenza e alle soluzioni più comunemente adottate, a volte poco efficaci, si pongono però una serie di domande: come trattenere l’acqua durante le stagioni umide e favorire la ricarica stagionale delle acque sotterranee ripensando la gestione territoriale e gli interventi spaziali? Dovremmo semplicemente conservare l’acqua in un serbatoio o in un bacino, oppure esistono soluzioni più complesse e polivalenti? La ricerca di risposte a questi problemi ci ha portato a riflettere su come la ricarica delle falde acquifere sia stata praticata in ogni parte del mondo da secoli.

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