DETTAGLIO, PROGESSO E VALORI SPAZIALI IN UN INTERNO

saggio introduttivo

Valerio Ottavino

Interrogato sul significato di dettaglio in architettura, Umberto Riva affermava:
“È l’approfondimento, nel tema: cambiando di scala possono esserci degli elementi
che, pur rimanendo in una posizione marginale, nutrono la forma di una propria
legittimità. Il dettaglio è questo”.
Il dettaglio è strumento imprescindibile per pensare prima e realizzare poi, con la
massima precisione possibile, gli elementi di uno spazio, le componenti di un
progetto. Quale mezzo di approfondimento, il dettaglio è un modo di indagare la
forma dell’architettura attraverso la sua visione ravvicinata. Nel passaggio dalle scale
dell’insieme a quelle di dettaglio, il progetto mette a fuoco sempre più componenti,
affinandosi: nel progredire via via dalla concezione spaziale (dell’insieme) verso la
materialità (dei dettagli), l’invenzione formale trova motivi di legittimazione dal
confronto/scontro con le questioni tecniche e realizzative.
“Il mio metodo consiste nell’affrontare fin dall’inizio, in un progetto, tutti i dettagli
tecnici ed architettonici”, insegnava Adolf Loos ai suoi studenti, ammonendoli che
l’invenzione formale non può essere disgiunta da quella tecnica e realizzativa.
Soprattutto in un interno, in cui, rispetto ad altre scale di intervento, è ridotta la
distanza tra idea e costruzione.

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