Tra novembre 2022 e maggio 2024, la
Fondation Maeght ha intrapreso, per la prima
volta nella sua storia, importanti lavori di
ampliamento, nel pieno rispetto dell’edificio
originario progettato da Josep Lluís Sert.
Le quattro nuove sale sono state inaugurate a
giugno 2024 in occasione del sessantesimo
anniversario della Fondazione e segnano l’inizio
di una nuova era per la Maeght.
Ispirati dalle grandi fondazioni americane, i
visionari Marguerite e Aimé Maeght – editori e
galleristi di alcuni tra i più importanti artisti del XX
secolo – immaginarono la prima fondazione
dedicata all’arte moderna e contemporanea in
Francia. Inaugurata nel 1964 da André Malraux, la
sede fu progettata da Sert per e con gli artisti.
In anticipo sui tempi, Sert integrava già
considerazioni ecologiche (impluvi per la raccolta
dell’acqua piovana, orientamento dell’edificio) e
ricercava un dialogo armonioso con il paesaggio
e le opere create appositamente da Georges
Braque, Joan Miró, Pierre Tal Coat, Marc Chagall,
Pol Bury, Diego Giacometti o Raoul Ubac.
Oggi la Fondation Maeght, classificata come
“Architettura notevole del XX secolo”, è uno dei
gioielli del panorama culturale francese.
Di condivisa rilevanza internazionale,
rappresenta un faro dell’arte moderna ed ospita
oltre 130.000 visitatori l’anno.
Tuttavia, i suoi soli 850 metri quadri di superficie
espositiva interna non consentivano di ospitare
contemporaneamente una mostra temporanea e
una parte significativa della collezione
permanente, che conta oltre 13.000 opere.
Già nel 1973 Aimé Maeght aveva percepito
l’urgenza di ampliarne gli spazi.
Il progetto di ampliamento, sviluppato
dall’architetto Silvio d’Ascia, permette ora di
soddisfare la curiosità dei visitatori, desiderosi di
scoprire una delle collezioni d’arte moderna più
importanti d’Europa (esposta a rotazione), e di
migliorare la qualità della visita e dell’offerta
culturale, proponendo all’interno conferenze,
proiezioni, performance, giornate di studio e
concerti.
L’iniziativa consente anche di diversificare il
modello economico della Fondazione, che opera
con fondi propri. I nuovi 500 metri quadri
dell’ampliamento, insieme agli 80 riconvertiti,
permetteranno l’ideazione di mostre
sempre più ambiziose, nello spirito originario
delle avanguardie moderne e contemporanee.
Il progetto rispetta l’architettura, la struttura e lo
spirito originario di Sert e l’ampliamento degli
spazi espositivi permette di garantire un eccelso
programma culturale, di respiro internazionale.
I nuovi spazi, al di sotto di quelli esistenti, con
ampie superfici vetrate si aprono verso la valle
sul retro dell’edificio.
«L’ampliamento della Fondation Maeght è un
progetto “invisibile”! Non bisognava aggiungere,
ma piuttosto sottrarre», afferma Silvio d’Ascia.
Si tratta di un intervento che, a prima vista,
appare quasi invisibile e che si rivela
progressivamente lungo il percorso del visitatore.
Sono stati aggiunti due nuovi volumi principali e
due gallerie, posizionati al di sotto di una parte
della pavimentazione esistente della Fondazione.