Ripensare l’abitare a partire dalla fragilità

saggio introduttivo

Luca Reale

La trasformazione degli spazi dell’abitare costituirà per noi architetti una delle principali traiettorie progettuali nei prossimi anni. Nonostante i profondi cambiamenti demografici e sociali, l’offerta abitativa collettiva resta ancora legata a modelli obsoleti, centrati sulla famiglia nucleare. Oggi prevalgono invece i nuclei monopersonali e si stanno diffondendo, molto più rapidamente di quanto il mercato non sia finora riuscito a recepire, nuove forme di coabitazione. Per avviare un ampio piano di edilizia residenziale, in grado di rispondere in modo mirato alle effettive esigenze della collettività, emergono però due ordini di problemi: il primo è di natura economica, il secondo strettamente architettonico. La criticità finanziaria, di carattere generale e politico, è evidente: per rilanciare l’edilizia pubblica occorrono fondi consistenti, mentre in Italia si investe poco sulla casa.

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