31 March 2026

La nuova sede Deloitte presso la Fiera del Levante a Bari: un nuovo motore di rigenerazione urbana

dalla rubrica RIGENERAZIONE

Sin dalla sua fondazione nel 1929, la Fiera del Levante di Bari ha ricoperto un ruolo strategico nella configurazione urbana e nell’identità culturale ed economica del capoluogo pugliese. Questo vasto quartiere espositivo è nato come crocevia internazionale: un ponte tra l’Europa mediterranea e il vicino Oriente, dove popoli e imprese potessero incontrarsi e dialogare. Non a caso, la Fiera è stata a lungo definita “la porta di collegamento tra culture, economie e popoli” del Mezzogiorno d’Italia. L’ingresso monumentale del quartiere fieristico, realizzato nel 1929 su progetto dell’architetto Cesare Augusto Corradini, domina ancora oggi un tratto del lungomare barese: funge da cerniera tra città e fiera, con la forza simbolica di una porta urbana aperta verso il Mediterraneo. In questo contesto si inserisce il progetto di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei Padiglioni 3 e 4 e della Hall 2 (adiacenti all’ingresso monumentale) che accolgono la nuova sede Deloitte a Bari. Un intervento firmato dallo studio di architettura Esseelle Associati (fondato da Giampaolo Bianco, Antonio De Palma, Maria Teresa La Notte e Mauro La Notte), che ha trasformato gli spazi storici della Fiera in un centro direzionale all’avanguardia. Nel nuovo NextHub Deloitte, tradizione e innovazione architettonica si fondono in un equilibrio studiato: il progetto ha preservato e restaurato gli elementi d’epoca di maggior pregio – come le grandi volte in muratura e le aperture ad arco esistenti – integrandoli con discrezione nelle nuove configurazioni funzionali. Le caratteristiche finestre bifore delle facciate storiche, ad esempio, sono state recuperate e valorizzate, restituendo ai prospetti la loro immagine distintiva originaria.
All’interno, i vasti volumi dei padiglioni sono stati ottimizzati tramite l’inserimento di un nuovo piano ammezzato in acciaio e legno. Questa struttura leggera ha permesso di raddoppiare le superfici utili senza alterare la percezione degli spazi originali a doppia altezza. Il livello intermedio ospita uffici open-space e zone operative “sospese”, creando un dialogo visivo costante con il piano terra e valorizzando le altezze esistenti. La distribuzione funzionale è studiata per favorire ambienti di lavoro flessibili e diversificati: su una superficie totale di circa 9.500 mq trovano posto circa 1.200 postazioni tra uffici dedicati e postazioni condivise, affiancate da sale riunioni smart, spazi polifunzionali per meeting informali e un ampio auditorium per eventi e conferenze. Il nuovo layout sfrutta appieno la geometria modulare dei padiglioni: ambienti aperti e fluidi si susseguono lungo i percorsi principali, mentre aree più riservate e sale chiuse sono collocate strategicamente lungo le zone perimetrali e al livello ammezzato, garantendo una varietà di spazi lavorativi adatti a diverse esigenze. Un aspetto centrale del progetto è l’uso diffuso della luce naturale. Le grandi vetrate e le aperture ripristinate – incluse le bifore sulle torri storiche e le finestrature dei padiglioni – inondano di luce gli interni, riducendo la necessità di illuminazione artificiale durante il giorno. Questo approccio, unito a partizioni interne trasparenti, garantisce ambienti luminosi e visivamente connessi, contribuendo al benessere lavorativo. A completare la strategia orientata al risparmio energetico, sono stati integrati sistemi di illuminazione Led intelligenti, regolati in base all’apporto di luce esterna. L’intero intervento è guidato da rigorosi principi di sostenibilità ambientale ed è stato sviluppato in conformità ai protocolli Leed® e Well Building Standard™, perseguendo la certificazione di livello Platinum attraverso l’adozione di criteri di efficienza energetica, comfort ambientale e utilizzo di materiali eco-compatibili. Il risultato è uno spazio di lavoro moderno che coniuga tecnologia e sostenibilità, in cui il recupero dell’architettura esistente diventa esso stesso un atto sostenibile di economia circolare – evitando il consumo di nuovo suolo e rivitalizzando un immobile pubblico in un contesto urbano di grande valore. La riqualificazione degli spazi esterni su viale Jonio ridefinisce il fronte urbano della Fiera con un sistema continuo di aree di sosta, percorsi pedonali e verde attrezzato. L’intera area di circa 10.000 mq, comprensiva dei parcheggi, è pavimentata con superfici drenanti, che garantiscono la permeabilità del suolo e la corretta gestione delle acque piovane.

La nuova sede di Deloitte a Bari, all’interno di alcuni padiglioni della Fiera del Levante. Fotografie dell'ingresso monumentale e dettagli dei prospetti restaurati

Vista dell’open space al primo piano e della nuova reception al piano terra, con la scala e il piano ammezzato dell’area break

Questo articolo è pubblicato in l’industria delle costruzioni 498 – Nuovi modi dell’abitare – dic/mag 2025

Abbonati alla rivista per accedere alla versione integrale di questo contenuto

Articoli correlati

La risposta della Spagna all’emergenza abitativa: l’architettura come leva di trasformazione

La nuova sede Deloitte presso la Fiera del Levante a Bari: un nuovo motore di rigenerazione urbana

Renzogallo. Di varchi e di aperture