TADAO ANDO – Pag. 88
Museo di Punta della Dogana, Venezia

Il progetto di ristrutturazione ha previsto diverse tipologie di intervento: dalla protezione contro l'acqua al consolidamento strutturale e al restauro delle opere in muratura, dalla predisposizione di cunicoli tecnologici alla riproposizione degli infissi esterni, dal recupero della copertura alla riconfigurazione dei soppalchi e delle strutture esistenti.
Tra l'antico corpo di fabbrica e i nuovi interventi, tra cui l'inserimento di nuovi setti, scale, percorsi e spazi di servizio, non si hanno mediazioni né passaggi mimetici, bensì continui accostamenti. Al centro dell’edificio uno spazio aperto occupa due moduli, costituendo un’eccezione alla regola compositiva della costruzione. In questo luogo, unica deroga al recupero del manufatto storico com’era e dov’era, l’architetto effettua una mossa progettuale di vorticizzazione dello spazio attraverso l’inserimento di una “scatola di calcestruzzo” a doppia altezza, elemento nodale realizzato in cemento armato lisciato e lucido, chiara auto-citazione del progettista.


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